Nel 2021, Netflix ha deciso di adattare nella miniserie Maid il libro autobiografico di Stephanie Land, Donna delle Pulizie. Stephanie nel suo libro racconta della sua vita da madre indipendente che lavora come donna delle pulizie, cercando di sopravvivere nonostante la paga bassa e il poco lavoro.

Il libro è un New York Times bestseller che ha lasciato il segno nel mondo dell’editoria ma anche in quello delle serie televisive.

Maid: la storia di una madre
che ama la figlia

Maid è un racconto drammatico che segue Alexandra e sua figlia Maddy, mentre cercano di scappare da Sean, ragazzo e padre violento. La storia di Alexandra è la storia di una madre che ama sua figlia e che la vuole al sicuro, qualunque siano i mezzi: scappa dal ragazzo violento e con problemi di alcol per dare una vita migliore a sua figlia, e finisce a lavorare come donna delle pulizie per cominciare a guadagnare e a essere indipendente.

La storia di Alex ci racconta le difficoltà della fuga da una relazione violenta, ma anche delle complicanze di dimostrare questa violenza quando è ‘solo’ emotiva e verbale, quindi, senza prove da portare in tribunale. In molti non credono o non vogliono sostenere Alex in questa sua indipendenza, perché sminuiscono quello che lei ha passato.

Gli stessi genitori, Paula ed Hank, ormai separati da quando Alex aveva 5 anni, non sembrano volerla supportare davvero, chi in un modo e chi in un altro. La madre Paula non riesce a capirla e non vuole sostenerla anche se ha lei stessa passato una situazione simile con il padre di Alex, Hank, ma lei stessa non riesce ad affrontare i suoi problemi interiori ed esteriori. Il padre Hank invece vuole aiutarla dicendole che può abitare nella sua casa, ma Alex ricorda le violenze subite dalla madre e preferisce non averci a che fare. Inoltre, le cose si complicano quando Hank si schiera con Sean perché “non lo ha mai visto fare violenza su Alex”.

Alexandra sembra persa, ma non vuole arrendersi, sua figlia è ancora con lei e non la lascerà in mano a suo padre che, nonostante gli sforzi, non riesce a liberarsi dall’alcol.

Alex (Margaret Qualley) e Maddy (Rylea Nevaeh Whittet)

La solidarietà femminile vince

La nostra eroina Alex sembra non avere vie di fuga, non ha nessuno: la madre non la vuole aiutare – e non sembra voler aiutare neanche sé stessa –, il padre è dalla parte di Sean, ha perso il suo lavoro, il suo appartamento, l’asilo per Maddy e Sean sta anche esercitando violenza economica su di lei. Dopo l’ennesimo piatto scagliato contro il muro da Sean dopo una bevuta, Alex scappa di nuovo, ritorna in un rifugio dov’era stata e cerca di ricominciare grazie alle donne che le stanno accanto.

La prima è la donna che gestisce il rifugio, Denise, che cerca di tirarla su e la aiuta a ricominciare di nuovo. La seconda è Regina, una donna per cui aveva lavorato e che l’ha presa sotto la sua ala. La terza è Tara, amica di Regina, avvocatessa specializzata in cause familiari. Infine, ma non per ultima, c’è sua figlia, Maddy, che le da la forza di riprovarci.

Alex, grazie alla sua nuova forza, riesce ad andare al collage in Montana e a portare sua figlia con sé, scappando da tutti per avere una nuova possibilità nella vita. La serie ha un lieto fine, ma molte donne nella stessa situazione di Alex lottano ancora per averlo.

Trailer ufficiale di Maid su Netflix
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