Vi siete mai chiesti come suonerebbe un viaggio attraverso paesaggi sonori inesplorati? Noklan, musicista e producer napoletano, ci invita a intraprendere questa avventura con il suo album di debutto A Large Space In A Small Room, pubblicato da Phonotype Records, la più antica casa discografica italiana, nata a Napoli nel 1901.

La pubblicazione di A Large Space In A Small Room è stata preceduta dall’uscita del singolo Rust, presentato in Auditorium Novecento lo scorso 31 ottobre. 

Un’opera che fonde rock, alternative, house, techno, ambient e synthwave in un suono unico e coinvolgente. Ma qual è il percorso che ha portato Noklan a questa fusione di generi? Scopriamolo insieme.

“A Large Space In A Small Room” è il tuo primo album da solista, dopo esperienze con diverse formazioni. Come descriveresti il tuo percorso musicale fino a questo punto?
“È sempre stato molto naturale e spontaneo, non mi sono mai fatto troppe domande o ragionamenti riguardo al genere specifico in cui rientrare, è sempre stato istintivo.”

L’istinto, dunque, come guida in un percorso che ha visto Noklan esplorare diverse sonorità, dalle atmosfere rock delle sue prime band all’elettronica più sperimentale. Un viaggio che si riflette nella varietà di suoni presenti nell’album, dove melodie avvolgenti si intrecciano a ritmi ipnotici e ossessivi.

La tua musica è un mix di generi diversi. Quali sono le tue principali influenze?
“Sicuramente sono cresciuto con il rock e i suoi derivati, l’ho suonato per molto tempo in diverse band, ma contemporaneamente sono sempre stato affascinato dall’elettronica di un certo tipo, Ambient, IDM, Minimal, Industrial, Noise, sia in forma pura che applicati al rock stesso, alle colonne sonore o ad altro, per cui posso citarti gente come Apparat, Trent Reznor, Kiasmos, Lorn, Mogwai, Sigur Ros e tanti altri.”

Un ventaglio di influenze che spaziano dal rock all’elettronica più ricercata, unendo nomi di culto come Trent Reznor e Mogwai. Questa eterogeneità si traduce in un album che non si limita a un genere specifico, ma che esplora diverse dimensioni sonore.

In questo album hai sperimentato con strumenti nuovi per te, come synth e drum machine. Come ha influito questo processo creativo sul risultato finale?
“Ha influenzato tantissimo il processo creativo, perché mi ha allontanato dal solito punto di partenza, per me, di chitarra o basso e spesso ha reso il tutto anche più imprevedibile, randomico e ludico.”

© Ljdia Musso – Noklan, Auditorium Novecento, 13 marzo 2025

La sperimentazione come chiave per sbloccare nuove possibilità creative. L’utilizzo di synth e drum machine ha permesso a Noklan di allontanarsi dai suoi schemi abituali, dando vita a un suono più imprevedibile e giocoso. Un approccio che si riflette nella freschezza e nell’originalità dell’album.

L’album è stato missato e masterizzato da Francesco Giuliano alla Innerwood Music Mansion. Come è stata questa collaborazione?
“Conoscevo Franz già da qualche anno e c’è sempre stata una stima reciproca, ma non avevamo mai lavorato insieme e questa mi sembrava l’occasione giusta. Mi ha subito colpito la sua cura maniacale e la sua passione contagiosa quando lavora.”

La cura maniacale e la passione contagiosa di Francesco Giuliano hanno contribuito a dare forma al suono dell’album, esaltandone le sfumature e la profondità. Una collaborazione che ha arricchito il progetto, conferendogli un’ulteriore dimensione di qualità.

Cosa ti aspetti da questo album e quali sono i tuoi progetti futuri?
“Spero di portarlo live il più possibile e fino ad ora posso ritenermi soddisfatto, avendo avuto la possibilità di aprire i concerti di Daniela Pes e Fennesz,il disco è arrivato ad un pubblico più vasto. Nel 2025 pubblicherò dei singoli sempre per Phonotype Record, uno dei quali insieme ad un artista che stimo molto e sto chiudendo la scrittura del secondo album.”

Il desiderio di condividere la propria musica dal vivo e la soddisfazione per aver raggiunto un pubblico più ampio.

Ma anche la voglia di continuare a sperimentare e a creare, con nuovi singoli in arrivo e un secondo album in fase di scrittura.

Domanda a sorpresa: ti darò l’opportunità di rispondere a una domanda che non ti è mai stata posta, per concludere l’intervista con una riflessione personale.
“Forse non mi hanno mai chiesto da dove venisse il nome del disco. Ai tempi del caro MySpace pubblicai dei miei brani Ambient dal mio profilo registrati solo con chitarra ed effetti ed un utente, credo statunitense, li ascoltò e definì così la sensazione che suscitarono in lui. Fu una definizione che mi colpì tanto e che mi rimase impressa e credo che quest ultimo album rispecchi ancora di più quelle parole.”

© Ljdia Musso – Noklan, Auditorium Novecento, 13 marzo 2025

Un’origine che affonda le radici nella sensibilità di un ascoltatore, una definizione che ha colpito nel segno e che rispecchia l’essenza dell’album: uno spazio ampio che si rivela in una stanza intima, un viaggio interiore che si manifesta in un paesaggio sonoro avvolgente.

NOKLAN

A Large Space In A Small Room
Phonotype Records, 2024

1 DISTHUNTER
2 MOVE THE VOID
3 NEVER SHOT MOVIE SOUNDTRACK
4 RHINO
5 BENDER
6 RUST
7 OUTRO

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Phonotype Records

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