Ci sono quelle d’amore, quelle di dimissione, quelle di presentazione. Quelle formali e quelle commerciali. Quelle scritte da autori e autrici famose. Quelle stilate da statisti durante periodi di guerra. Quelle che la professoressa di inglese ci faceva scrivere per esercitarci e quelle che scrivevamo invece all’amico di penna o all’amichetta del mare durante l’inverno.

“Caro amico ti scrivo, così mi distraggo un po’. E siccome sei molto lontano, più forte ti scriverò”

cantava Lucio Dalla nella canzone L’anno che verrà.

Email, social con le rispettive messaggerie, whatsapp e telegram hanno decretato il decesso della corrispondenza epistolare.

La lettera è morta. Viva la lettera!

Rinasce in chiave artistica con Laura della Gatta. L’artista, romana classe ‘67, sviluppa la propria ricerca, utilizzando in modo trasversale i linguaggi espressivi, video, fotografia, pittura, scultura, musica ed eventi per formativi site specific, aderendo a pieno all’estetica relazionale, codificata dal critico e curatore francese Nicolas Bourriaud.

Attiva tanto in ambito museale quanto presso gallerie private, ha incentrato la sua attenzione sulla comunicazione tra sé e l’altro, tra l’uomo e l’ambiente.

Laura della Gatta

Il 22 gennaio 2022, giorno del suo compleanno, ha dato inizio ad una performance partecipativa che avrà la durata di un anno solare, dal titolo “Quest’anno ti scrivo una lettera a mano”.

Chi può partecipare? Chiunque sappia leggere e magari scrivere a mano, con la penna o con i colori.

Questo anno l’artista attraversa il bianco con un filo di biro, scrivendo di sé e delle cose della vita.

Se vorrete ricevere una lettera artistica di Laura della Gatta, basterà scriverle in privato al suo profilo Facebook o account Instagram, indicando il proprio nome, cognome, indirizzo e cap.

Come dichiara l’artista “La carta sarà personalizzata, l’affrancatura semplice e la volontà profonda”. Se vorrete, potrete risponderle: ne sarà felice.

Molte lettere sono già partite ed altrettante arrivate: ci sarà da sorprendersi. C’è da attendere alcuni giorni e avere fiducia in questi piccoli viaggi postali.

Potrete aprirle con un tagliacarte, come facevano i nostri nonni e nonne. Potrete utilizzare la lente d’ingrandimento, qualora voi ne aveste necessità. Potrete farvi aiutare da un grande, qualora voi foste ancora bambinə.

Forza scriverete gente, avete tempo fino al 22 gennaio 2023. Non vi arriverà una semplice lettera, ma un’opera d’arte.

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