La Fantastica Signora Maisel – The Marvelous Mrs Maisel – è stata creata per Amazon Studios, da Amy Sherman-Palladino, conosciuta per la serie cult Gilmore Girls/Una mamma per amica. Torniamo a parlarne perché è una serie che spacca.

Va in onda su Prime Video dal 2017 ed ha per protagoniste  Miriam – Midge Weissman Maisel e la sua migliore amica nonché agente improvvisata, Susie Myerson.

Ambientata nella Manhattan degli anni ’50, vede Midge sposata, con Joel Maisel, avere in apparenza una vita da sogno.

Midge è interpretata da Rachel Brosnahan (Orange is the New Black, The Good Wife), che è favolosa, riuscendo a rendere al meglio tutte le sfaccettature del personaggio, tanto da aver ricevuto diversi riconoscimenti, compreso l’Emmy Awards nel 2018.

Attenzione che da qui in avanti saranno possibili degli SPOILER.

Midge con il padre Abe

Joel prova a diventare famoso come comico, anche grazie all’appoggio della moglie, per liberarsi di un lavoro che odia anche perché è nell’azienda di famiglia.

Una sera, dopo l’ennesimo fiasco in un locale, Joel (Michael ZegenThe Walking Dead, Boardwalk Empire) scarica Midge, rivelandole che ha una relazione con la segretaria.

Midge si vede crollare il mondo addosso e, sconvolta, si ubriaca e poi torna nello stesso locale, dove racconta tutto quello che le sta accadendo, facendo ridere tutti i presenti, in primis la barista Susie Myerson che diventerà poi la sua migliore amica.

Susie ha il volto di Alex BorsteinThe Good Night and The Good Luck, Shameless, Friends è un portento e anche lei si è portata a casa diversi premi per il ruolo, compresi due Emmy Awards e un Golden Globe.

Midge con l’amica Susie

Una storia in apparenza frivola, si svela, come altre comedy attuali, assai complessa, demolendo diversi stereotipi e luoghi comuni, non soltanto sulle ricche e privilegiate casalinghe, residenti nell’Upper East Side di Manhattan, negli anni 50.

Miriam Maisel, infatti, è una donna intelligente, ironica e autoironica, capace di rimboccarsi le maniche e trovare un lavoro, cosa non assolutamente adatta alle donne dell’alta società di quel periodo.

Miriam è stanca di non avere una vita, oltre i figli e il marito e l’incontro con Susie, l’aiuterà ad uscire dal suo guscio.

Perché Miriam è sì, bella, intelligente, elegante ma per troppo tempo è stata solo l’ombra del marito, per questo è diventata insicura. 

E quando torna a casa, a parlare con i suoi di ciò che è successo, viene incolpata della situazione.

Lenny Bruce, comico realmente esistito, qui interpretato da Luke Kirby

Certo poi verrà aiutata da entrambi, che arriveranno ad ospitarla a casa loro, tuttavia Midge dovrà convincerli, con la prova dei fatti, che vuole davvero lavorare e sarà proprio la madre a metterci di più ad accettare questo suo nuovo percorso verso l’indipendenza.

Susie, colei che diventerà la sua migliore amica, dietro l’aria da dura, nasconde dolcezza, timidezza, insicurezza e persino un certo candore.

Susie, all’opposto di Midge, non ama i vestiti eleganti, adora vestire sportivo, con giacche di pelle e capelli da baseball, oltre ai pigiamoni larghi.

Per il suo modo d’essere e di fare non viene considerata una donna, a tutti gli effetti, perché si sa, le donne devono seguire un certo stile, un certo modo di fare, altrimenti non si è considerate donne. 

Susie sa essere dura come la pietra e nel contempo dolce come un usignolo per proteggere le persone a cui vuole bene e di certo non le manderà a dire a Joel, che lei non sopporta e ritiene indegno dell’amica Midge.

Divertenti gli scontri con la stessa Midge, a dimostrazione che il loro rapporto si ispira alle vere amicizie e non alle favolette, dove tutto è rose e fiori.

E realistico il percorso che porterà Midge a diventare una vera cabarettista.

Anche qui niente rose e fiori, anzi una strada irta di spine e ostacoli, come succede a tante persone ricche di talento, che non hanno i giusti agganci.

E le due ragazze, con il loro modo di fare, a volte finiranno per complicarsi da sole la strada, proprio perché oneste e sincere.

I genitori di Midge, con tutte le loro stramberie e i loro egocentrismi, non rendono la vita facile alla ragazza.

Abe Weissman – interpretato da Tony Shalhoub, conosciuto ai più per essere stato il protagonista della serie Detective Monk – è un geniale professore di matematica che sogna da sempre di poter lavorare per una prestigiosa azienda, ascolta la metà delle cose che gli altri dicono.

E capisce ancora meno.

Rose Weissman – a cui presta il volto Marin Hinkle, celebre per Frequency, Geographic Club e la saga di Jumanji è in apparenza, la tipica signora dell’alta società newyorkese, che non vuole che la figlia lavori e pretende di sapere tutto quello che fa.

Ad un certo punto, non avendo più il controllo della sua vita, andrà a Parigi…

Tra i parenti di Midge, l’unico che si salva, è l’adorabile fratello Noah Will Brill, famoso per il ruolo di Scott Brown in The OA.

Noah è un ragazzo gentile, autoironico, mingherlino, intellettuale ma non troppo, innamoratissimo – ricambiato – della moglie Astrid, la quale, non riuscendo ad avere figli, teme di essere lasciata presto. 

Noah consola Miriam nel momento peggiore della sua vita e non si mette a giudicarla né ad aggredirla, dimostrando di capire bene cosa significa avere due genitori molto pretenziosi.

In questo folle quadretto non si possono non citare:

  • Zelda, la domestica tuttofare, che sembra sapere sempre tutto – interpretata da Matilda Szydagis (I Soprano) e si diverte a dare varie svegliate ad Abe;
  • gli amici di Midge e Joel, ovvero Imogene e Archie, cercano di rimetterli insieme anche perché non sanno con chi schierarsi quando i due si separano;
  • Lenny Bruce, personaggio realmente esistito, fa di tutto per aiutare Midge ad emergere, ama e odia il suo lavoro di comico ed è interpretato da Luke Kirby (Person of Interest, The good wife, Elementary);
  • i divertenti gangster con un codice di vero onore Frank e Jackie (Erik Palladino – famoso per essere stato il dottor Malucci in E.R. e Brian Tarantino), diventeranno amici, in maniera molto insolita, di Susie.

Splendida la colonna sonora, ispirata agli anni ’50, dove non può mancare, naturalmente, la mitica Mr. Sandman.

La dimostrazione che Susie abbia ragione riguardo a Joel l’abbiamo quando lui scopre del secondo lavoro della moglie, quello da comica appunto.

Una sera passa al locale di Susie, il Gaslight, dopo aver sentito una registrazione di una performance di Midge.

È ubriaco marcio e ascolta la moglie, con un misto di rabbia, invidia e ammirazione.

“Sei autentica, sei davvero brava, non voglio che ti fermi ma io non posso starti vicino, non me la sento di fare lo zimbello. Devi lasciarmi indietro. Ti amo e te la caverai, senza di me.”

Così finisce il matrimonio tra i due. All’inizio della seconda stagione.

Joel ama Midge? Sì ma non quanto il proprio orgoglio di maschio ferito.

Fa pena Joel, un’immensa pena perché non riesce ad andare oltre tutta una serie di assurdità tossiche sull’uomo.

Midge lo ama, sa andare oltre il proprio orgoglio, Joel no, non si sente di fare l’uomo ombra della grande star.

Scusate se mi permetto di citare Shakespeare:

“Amore non è Amore se muta quando scopre

un mutamento o tende a svanire quando l’altro s’allontana.

Oh no! Amore è un faro sempre fisso che sovrasta la tempesta e non vacilla mai;

è la stella-guida di ogni sperduta barca, il cui valore è sconosciuto,

benché nota la distanza. Amore non è soggetto al Tempo,

pur se rosee labbra e gote dovran cadere

sotto la sua curva lama; Amore non muta in poche ore o settimane,

ma impavido resiste al giorno estremo del giudizio: se questo è errore

e mi sarà provato, io non ho mai scritto, e nessuno ha mai amato.”     

Trovate tutte e quattro le stagioni de La fantastica Signora Maisel qui sotto

The Marvelous Mrs Maisel – Prime Video

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