L’Altra Parte dell’Oceano: Joseph Martone e la Poetica del Ritorno in “Endeavours”
Viaggio nell'identità noir e cinematografica di un cantautore. "Endeavours" il concerto il 20 febbraio a Napoli, Auditorium Novecento

Viaggio nell'identità noir e cinematografica di un cantautore. "Endeavours" il concerto il 20 febbraio a Napoli, Auditorium Novecento

Se c’è un filo rosso che lega la narrativa di Joseph Martone, è quello del confine. Non solo il confine geografico tra gli Stati Uniti (dove è cresciuto) e l’Italia (dove è tornato), ma quello più sottile tra il suono e il silenzio, tra la luce del Mediterraneo e le ombre lunghe di un noir americano. Fotografo di suoni prima ancora che musicista, Martone si è imposto sulla scena internazionale come un “crooner maledetto” dalla grazia insospettabile, capace di fondere il folk apocalittico con la tradizione della canzone d’autore.

L’identità musicale di Joseph Martone è un ossimoro vivente. Cresciuto nell’area metropolitana di New York e ritrasferitosi adolescente a Vitulazio (Caserta), incarna una dualità italo-americana che non è folclore, ma cicatrice.
L’ultimo lavoro, “Endeavours” (Rivertale Productions), segna un punto di svolta. Prodotto nuovamente in collaborazione con Taylor Kirk (leader dei Timber Timbre) e Mike Dubue, l’album abbandona l’immediatezza grezza per abbracciare lo spazio.
L’identità di questo disco è atmosferica e dilatata. È un album “da camera” per spazi aperti. Non cerca il ritornello facile, ma la stratificazione: mellotron, chitarre baritone, organi e percussioni che non “battono” il tempo, ma lo “scolpiscono”. Il tema centrale è lo sforzo (da cui il titolo Endeavours): lo sforzo di restare a galla, di capire chi siamo dopo la tempesta.
Ecco una guida all’ascolto per immergersi nelle movenze di ogni traccia di Endeavours, un disco che va ascoltato come si guarda un film in bianco e nero.
1. Overboard
2. Saint Marie
3. Time is Healer
4. Bright Morning Doubt
5. Endeavours
6. Lying Low
7. True Times
8. On the Mend
9. Wounded Love
Joseph Martone non è un artista per chi cerca distrazioni veloci. Endeavours è un’opera che richiede tempo, un disco “fisico” che si contrappone alla liquidità dello streaming moderno. È un invito a sedersi, versarsi da bere e ascoltare cosa ha da dire un uomo che ha viaggiato attraverso l’oceano per trovare la sua voce nel silenzio della provincia italiana.
Non limitarti a leggere di queste atmosfere: vivile. Joseph Martone porterà Endeavours sul palco per la prima volta in assoluto in una location che è essa stessa un pezzo di storia della musica partenopea.

Auditorium Novecento (ex Phonotype Records) Via Enrico De Marinis, 4 (Centro Storico) ore 21:30
Sarà un evento unico: non un semplice concerto, ma la presentazione ufficiale dell’album in uno degli studi di registrazione più antichi d’Italia, dove il disco stesso ha preso forma. Un’occasione per ascoltare i brani nella loro veste più autentica, avvolti dall’acustica perfetta di una sala che trasuda memoria.
Biglietti disponibili ora su ETES: Clicca qui per acquistare il tuo posto all’Auditorium (Prezzo: a partire da € 13,50)
Dopo la “prima” napoletana, Joseph Martone porterà Endeavours in giro per l’Italia con una serie di showcase intimi(anche in negozi di dischi selezionati) prima di partire per il Tour Europeo previsto per l’autunno 2026.
Vuoi sapere quando passerà nella tua città? Non perdere gli aggiornamenti. Segui i canali ufficiali per le prossime date e per i “dietro le quinte” del tour:
“La musica di Martone richiede presenza. Sii lì quando il silenzio diventa suono.”
