Care e cari Rewirters,
il libro che vi propongo oggi è un albo illustrato speciale, che mette insieme divulgazione e narrazione, si intitola L’isola di Armando, è di Marsha Diane Arnold e Anne Yvonne Gilbert edito da Orecchio acerbo con la traduzione di Dante della Torre.

L’isola di Armando è un luogo incontaminato, un’antica foresta in cui Armando si sveglia ogni giorno della sua vita tra profumi e suoni della natura selvaggia. Armando, a differenza di molti di noi, ma anche di altri indigeni scopriremo poi, si sente appagato e ricco di tutto ciò che ha, non possiede davvero ciò che lo circonda ma è come se così fosse e la foresta gli dà tutto il necessario non per sopravvivere ma per stare bene e in pace con se stesso.

Piano piano arrivano un tagliaboschi che gli propone di vendere una parte del suo territorio, degli allevatori, dei contadini… Armando non accetta soldi che lo rederebbero ricco perché lui lo è già, ricco, ed ecco che gli avventori da nord, sud, est e ovest vanno dai vicini di Armando ad offrire soldi in cambio di foresta e, indovinate un po’, i vicini accettano e la foresta diventa sempre un po’ più silenziosa e piccola.

L’isola di Armando racconta una storia vera, o meglio verosimile, quella di chi resiste alla distruzione della Foresta Amazzonica pensando che ci sia davvero qualcosa di più arricchente e importante della Natura.

Si tratta, come credo si possa intuire, di un albo che oltre a raccontare una storia, che è la nostra anche se ci sembra distante, pone una questione etica importante: chi si sente ricco di ciò che esiste e ha? Saremmo pronti a rinunciare ad un beneficio economico per difendere piante e animali?

Senza strumentalizzare la lettura, proprio come Armando non strumentalizza la Natura, L’isola di Armando è un albo che ci permette in maniera implicita di fare tante cose: leggere una bella storia, aprire spazi di pensiero e ricordo attorno all’ambiente naturale, porci domande che ci riguardano da vicino azzerando le eventuali distanze geografiche e temporali.

In questi giorni in cui piano piano si ritorna tutti a scuola, ad ogni età, vi auguro di incontrare Armando e la sua isola a ricordarci che il mondo può essere salvato dai ragazzini!

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