Il 15, 16 e 17 ottobre si terrà a Roma il ReWriters fest.: un festival di tre giorni, che vedrà incontrarsi vari riscrittori dell’immaginario collettivo contemporaneo che si esprimeranno attraverso i propri linguaggi, dalla musica, alla cultura, all’arte e alla letteratura.

Il riflettore è puntato sull’esigenza di osservare la realtà per quella che è, cercando di comprendere e accogliere i repentini cambiamenti che la caratterizzano, evitando etichette e concettualizzazioni e quale miglior modo se non l’arte, che non conosce tabù e categorizzazioni?

La musica del Rewriters fest.

Per quanto riguarda la musica, ci saranno diversi ospiti: Fiorella Mannoia, Max Gazzè, Sedho e anche qualcuno a scaldare l’atmosfera dietro la consolle. I pronostici, anche quelli più negativi, fanno pensare che ad ottobre sarà consentito ballare in sicurezza, anche perché la maggior parte della popolazione sarà vaccinata.

ReWriters non sta con le mani in mano, ma anzi le mette avanti, assicurandosi già la presenza alle prime due serate di due noti dj della scena italiana: Flavia Lazzarini e Sygma.

Ho avuto l’occasione di intervistare Flavia Lazzarini per approfondire il suo percorso musicale ma anche avere una voce sulla non facile situazione del settore del clubbing da un anno a questa parte.

Come nasce Flavia Lazzarini Dj? Da dove viene la passione per l’elettronica e come hai iniziato a suonare?
Tutto inizia a New York nel ’90. Mi trovavo lì in vacanza. Una sera andai in un locale chiamato MK. Era un ex banca trasformata in club a più piani ed ognuno aveva una musica diversa. Il colpo di fulmine fu il caveaux dove c’era il dancefloor con il dj che suonava l’house music, genere che fino ad allora non avevo mai sentito. Rimasi folgorata da quella musica. Da lì in poi è iniziato tutto.

C’è un genere che preferisci, uno che ti rappresenti particolarmente?
L’house music ha segnato decisamente il mio percorso musicale. Ma sono un amante della musica a 360° purché di qualità. La bossanova è sicuramente uno dei miei generi preferiti.

So che sei una dei pochi dj che ancora suonano con i dischi invece che con apparecchi digitali, da dove viene questo attaccamento, immagino anche affettivo, nei confronti dei vinili?
La mia vita musicale è nata con il vinile. Vinile for ever ma non precludo le nuove tecnologie che, nella musica, hanno davvero aperto a prospettive prima impensabili.

Dopo quest’anno di pandemia sarai in astinenza dall’atmosfera da club o da serata, almeno quanto (se non di più) di noi che siamo dall’altra parte della consolle a ballare, come ti sei vissuta questo periodo di stop ai party?
In termini pratici diciamo una “catastrofe”. Il mio settore è stato tra i più colpiti e la ripresa sarà ancora lunga. È stato un periodo difficile ma al tempo stesso ha rallentato il modo di vivere avendo così la possibilità di dedicare più tempo alle mie produzioni musicali.

A ottobre ci sarà il ReWriters fest. e so che tu inaugurerai la prima serata con un dj set e in un certo senso, essendo uno tra i primi eventi per ora organizzati in Italia in cui sarà possibile ballare, sarà un po’ anche una celebrazione del ritorno sui dancefloor, come ti senti a riguardo? Hai già altri eventi in programma prima del 15 ottobre?
Sono molto contenta di fare parte di questo progetto ReWriters. Sarà l’inizio di una rinascita dopo questo periodo buio. Immagino una serata dove finalmente potremo tornare a ballare spensierati. Al momento preferisco andare cauta e continuare a lavorare sulle mie produzioni. La ripresa sarà lenta e confido che ad ottobre, quando saremo tutti vaccinati, potremo goderci finalmente la nostra libertà.

So che sei la fondatrice di Glamnight, etichetta indipendente che offre un’opportunità a chi nell’elettronica ci lavora o aspira a farlo. Come è nato il progetto?
Glamnight Records è nata 10 anni fa. È una etichetta musicale indipendente con una piattaforma di distribuzione online dedicata alla house ed all’elettronica. Nata con l’intento di creare un network di nuovi talenti musicali, Glamnight Records si rivolge a djs, musicisti, compositori che aspirano a pubblicare e a promuovere tracce inedite e progetti audio sperimentali o in cerca di novità musicali da ascoltare e acquistare direttamente online.

ReWriters è tra i primi in assoluto ad avere in programma un evento, il Rewriters fest. di ottobre, in cui sarà possibile ballare. Si guarda al futuro, partendo dal presente e tenendo conto del passato: sia in un senso vasto di vivere la vita, che in questo caso, nell’organizzazione di uno dei primi Festival post-pandemia.

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