“Il Covid-19 è un acceleratore premuto a fondo, ma la macchina era già in corsa. La pandemia ha solo messo in luce problematiche già esistenti. Disuguaglianza e marginalizzazione, limitazione all’accesso a diritti fondamentali per chi vive dalla parte sbagliata dell’economia dello scarto, crisi di un sistema sanitario già provato da anni di scelte a senso unico, enormi difficoltà di attuazione e gestione dei programmi da parte di una macchina pubblica sempre più inefficace, la crisi dei rapporti tra istituzioni locali, centrali ed europee, e la perdita di fiducia nel sistema democratico. È quasi una coincidenza che siamo partiti a pandemia iniziata”. Giampiero Obiso è il presidente di Rimuovendo gli ostacoli, una associazione di promozione sociale nata per aiutare, sostenere, affiancare le tante realtà del volontariato sociale che operano nelle nostre città in una logica di reciprocità e di solidarietà. Il disagio educativo, nelle sue varie forme, è al centro del progetto.

In concreto, raccolgono denaro, da utilizzare per il sostegno di famiglie in difficoltà nella gestione della didattica a distanza. Raccolgono dispositivi – Ipad, kindle, computer, router – da riciclare e rendere disponibili a chi ne ha bisogno. Ma raccolgono anche la disponibilità di chi voglia dedicare qualche ora del suo tempo ad assistere ragazzi che abbiano bisogni educativi speciali, per i quali il problema non è solo disporre di un pc e di una connessione di rete.

“Che cosa abbia comportato questa crisi, in particolare, per il settore educativo, la scuola, l’università, il mondo della cultura, è di tutta evidenza: aumento della dispersione scolastica, altissima percentuale di studenti che non hanno potuto frequentare ‘lezioni on line’, la difficoltà delle famiglie nel doversi assumere un ruolo di supporto e supplenza, l’improvvisazione con cui si son dovute affrontare emergenze di ogni tipo”, racconta Andrea Serra, co-fondatore dell’iniziativa.

Sono due in questo momento i progetti principali sui quali ci si può attivare.
Insieme alla rete romana di aiuti solidali Nonna Roma, che fornisce gratuitamente, oltre a pacchi alimentari, anche materiale scolastico a persone che non possono permetterselo, e con Informatici Senza Frontiere, nell’ambito del progetto Device 4 All l’associazione Rimuovendo gli ostacoli raccoglie, ricicla e distribuisce gratuitamente apparecchiature elettroniche, quali PC e tablet, alle famiglie degli allievi e allieve delle scuole dell’obbligo e delle superiori. In questa fase di perdurante ricorso alla didattica a distanza, poter utilizzare un dispositivo elettronico per seguire al meglio le lezioni a distanza è fondamentale. Purtroppo, però, non tutti hanno la possibilità di acquistarli o di accedere ai programmi pubblici di sostegno. Ecco il form da compilare per segnalare la disponibilità a cedere i device. Informatici Senza Frontiere procederà alla cancellazione sicura dei dati e all’installazione del software, e Nonna Roma provvederà alla individuazione delle famiglie beneficiarie ed alla consegna.

Il secondo progetto si rivolge al sistema istituzionale dell’accoglienza delle persone straniere, dove si sono ridotti sempre più i servizi di base, e i corsi di italiano sono in genere il primo dei servizi ad essere sacrificato. L’emergenza Covid-19 non ha fatto che aggravare ulteriormente queste criticità, ha accentuato la marginalità e ridotto ancor di più le occasioni di apprendimento e formazione per i soggetti più deboli, economicamente e socialmente.

Asinitas tiene la porta aperta, tutto l’anno e gratuitamente, a chi voglia venire per imparare. E anche quest’anno, dopo una lunga parentesi di didattica a distanza, la sua scuola ha ripreso le sue attività in presenza con le classi di italiano. La grande sfida è quella di ricominciare a lavorare, nella viva relazione fra studenti e insegnanti, con la qualità di sempre, pur cercando di garantire il massimo di sicurezza possibile nella prevenzione del contagio. Una delle difficoltà, tra le tante altre, è che gli studenti di Asinitas sono spesso impediti a frequentare la scuola con regolarità, perché i centri d’accoglienza non forniscono loro i biglietti o l’abbonamento dei mezzi pubblici. L’azione, piccola e concreta, su cui Rimuovendo gli ostacoli chiede di sostenere economicamente Asinitas, è quella di fornire a almeno 10 degli studenti della scuola che ne abbiano bisogno, un sostegno alle spese di frequenza per i prossimi mesi di attività didattiche.

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