Questo viaggio interiore lo racconterò con una rima. Mi sono infatuata di un narcisista patologico e sono caduta nelle tenebre della dipendenza affettiva. Un Narciso, una esperienza forte, lunga… ma mi ha permesso di crescere e di conoscermi meglio.

Ho attraversato più volte tutte le fasi che caratterizzano il rapporto con una personalità con disturbo narcisistico. II primo splendido periodo dell’innamoramento (love bombing) seguito, senza nessuna ragione plausibile, da un comportamento scostante, freddo e svalutante.  La continua manipolazione della realtà e della verità, anche più evidente (gaslighting).

Il silenzio improvviso usato come punizione (ghosting). Tradimenti, bugie. Avarizia materiale, sentimentale e sessuale. La sopraffazione e la pretesa della sottomissione.

Allontanamento e poi ripescaggio (hoovering) .

Il Narciso: tossicità allo stato puro. Psicologicamente devastante e doloroso

Le persone con disturbo della personalità narcisistica sono irrimediabilmente fiere del loro modo di schiacciare gli altri, perché mancano di empatia e affettività. Non sentono e sono alla continua ricerca di qualcosa che riempia il loro buco nero interiore.

Il Narciso non ha vergogna né morale. Le loro fragilità, insicurezze e paure le nascondono dietro una immagine di sè finta e costruita ad hoc. Vivono di apparenza e visibilità. Attraenti ma vuoti. Nessuno ha importanza, senza eccezione, neanche gli affetti più cari:

l’altro non esiste. Serve solo come  “applausometro”

Sono irrimediabilmente così, perché il loro disturbo non gli permette di prendere coscienza del loro disagio: inutile ogni tentativo di crescita.

La risposta è sempre ma io sono fatto così.

Consiglio sull’argomento il libro Vittima di chi? Dalla manipolazione narcisistica al risveglio di Maria Bruno (autoedito). Il libro offre al lettore una profonda analisi in merito al disturbo narcisistico della personalità. L’autrice parte dagli episodi della propria segnante esperienza per sviscerare il fenomeno, analizzandone processi e meccanismi nel dettaglio.

L’unica vera possibilità per la vittima è l’allontanamento

Come sempre prendo tutto avidamente dalla vita, anche

“il dolore che serve, come serve la felicità”.

A volte la vittoria si ottiene  perdendo qualcuno.
E da questa esperienza nasce la mia rima.

Un bel giorno di giugno il fato ha voluto che io ti abbia conosciuto.

Io di tutto punto vestita e tu, in bici e bermuda, con la tua aria svanita…

Parliamo per ore di quello che siamo, del passato e del presente, senza nascondere niente (pensavo io…)

Risplendi come il sole in questa giungla di banalità e penso che potremmo darci una possibilità.

Ci rivediamo in un parco per pochi minuti, il tempo necessario per i saluti; ma prima di andare ognuno per sé, decidi di non farmi scordare di te…

Mi baci appassionatamente e questo è sufficiente perché tu mi invada il corpo e la mente.

Una passione travolgente che cerco di eludere disperatamente, perché so che sei Narciso e che il tuo ego mi avrebbe ucciso…

Passano i giorni e tu sei lontanissimo ma si crea comunque un legame fortissimo, fatto di assenze, ritorni, presenze… solo una questione di mente…

In realtà fatto di niente…

All’improvviso l’estate finisce e la tua trasformazione mi stupisce.

Niente è rimasto della passione cocente che occupava solo la mia di mente.

Per me era finita lì, ma tu decidi che non sia così.

Capisci le mie fragilità e ti insinui con tutta la tua innata malvagità...

Ma quanti tornanti ha questa strada che mi ha portata dove sono arrivata?

Un luogo di solitudine, svalutazione… mi faccio compassione…

Tu sei Narciso e vendi il paradiso.

Io lo sapevo ma, in fondo, speravo di essere forte abbastanza da mettere ogni delusione in una stanza. Buttare ogni volta la chiave e ricominciare… Ricominciare.

Sono arrivata fin qui stremata, mai appagata.

Neanche un bacio mi riesci a dare e senza ritegno continui a negare…

Dici anche che ti piace stare con me… Ma il senso qual è di questa storia imperfetta che a volte definisco maledetta?

Sono il tuo gioco sfasciato a cui non rinunci, non perché ci sia affezionato, ma per tutto quello che ti ha dato.

Credo fermamente che tutto quello che puoi controllare nella vita è come rispondi alla vita.

Ma decidere non è uno schiocco di dita…

La consapevolezza arriva, finalmente: Narciso è incapace di amare e può fare solo del male.

Il sole che prima eri tu, non mi scalda più…

Oramai sei la nuvola nera che oscura il cielo… che fa sentire freddo.

Che rende tutto tetro e incolore… Mi ricorda il dolore…

Il tempo passa e la consapevolezza diventa certezza.

La nuvola nera ricompare nel tempo, mentre aspetto.

Scopro che non mi fa nessun effetto.

Non sento più il freddo. 

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