Studiosa affiliata presso l’Institute for the Study of International Migration della Georgetown University, Francesca Albanese è autrice di prestigiose pubblicazioni, tra cui Palestinian Refugees in International Law (Oxford University Press, 2020), considerato un punto di riferimento nella letteratura sull’argomento. I suoi lavori accademici coprono vari aspetti della questione palestinese, la situazione legale in Israele/Palestina e lo sfollamento forzato palestinese, tra cui il mandato e il lavoro dell’Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l’occupazione dei rifugiati palestinesi (UNRWA).

Francesca Albanese, l’impegno accademico

Dal 2018, Albanese ha insegnato e tenuto lezioni in diverse università in Europa e Medio Oriente. È anche responsabile del programma di ricerca e assistenza legale su migrazione e richiedenti asilo nel mondo arabo per il think tank Arab Renaissance for Democracy and Development (ARDD), ed è co-fondatrice del Global Network on the Question of Palestine (GNQP), una coalizione di importanti esperti e studiosi regionali e internazionali impegnati nella questione Israele/Palestina.

Prima del suo impegno accademico, ha lavorato con organizzazioni internazionali, tra cui l’Office of the High Commissioner for Human Rights (OHCHR) e la Relief and Works Agency for Palestine Refugees (UNRWA). In qualità di relatrice speciale, ha pubblicato numerosi pareri legali e diversi importanti rapporti su: violazione della legge di autodeterminazione nei territori occupati palestinesi (2022), la diffusa e sistematica privazione di massa della libertà dei palestinesi (2023), “unchilding”, infanzia violata nei territori occupati palestinesi (2023) e genocidio (2024a e 2024b).

Imparzialità e inclusività

Durante il suo mandato di Relatrice speciale, Francesca Albanese si impegna per l’imparzialità e l’inclusività. Sottolinea che la vera imparzialità non può essere né ignoranza né indifferenza. Invece, implica l’indagine oggettiva dei fatti attraverso la lente del diritto internazionale e il riconoscimento e l’affronto – invece di negare o ignorare – dello squilibrio di potere sottostante o delle ingiustizie storiche.

Il suo obiettivo è il raggiungimento di diritti e libertà, anche attraverso la giustizia e la responsabilità, per tutti i soggetti coinvolti.

“Risolvere la questione della Palestina, o il ‘conflitto israeliano/palestinese’ in linea con il diritto internazionale – afferma – non è complicato, ma richiede il rigore di seguire ciò che è giusto: porre fine al genocidio sionista, all’occupazione illegale di ciò che resta della Palestina sotto mandato e, quindi, porre fine all’apartheid per i palestinesi”.

Nel libro J’accuse (Fuoriscena, 2024) Albanese assieme a Christina Elia raccontano e affrontano le profonde cause del conflitto israelo-palestinese, iniziate dalla prima nakba del 1948 a i giorni nostri con lo scoppio della guerra effettiva da ottobre 2023.

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