Michael Clifford dei 5 Seconds of Summer pubblica il suo primo album da solista, un’intima riflessione sul suo primo anno da padre. Annunciato con il singolo “Cool”, rilasciato nell’aprile 2025, l’album “Sidequest”, rilasciato il 25 luglio 2025, nasce da un forte desiderio di introspezione del musicista, per comprendere meglio la propria persona e il proprio pensiero. Infatti, tutto nella sua vita è cambiato dopo la nascita della sua primogenita Lua, che gli ha fatto vedere il mondo e la musica da una prospettiva diversa.

Michael Clifford e le side quest della vita

In un anno e mezzo, con mia figlia, ho finalmente capito la direzione che deve prendere la mia vita” afferma Clifford a ABC News Live e continua: “I 5SOS sono ancora una band, siamo ancora in attività, ma è bello che ognuno trovi il modo di esprimere la propria persona singolarmente”.

Durante l’intervista ha sottolineato più volte come tutti e quattro i membri siano grandi fan gli uni degli altri, riuscendo a coniugare facilmente la loro carriera come band, con il loro percorso da solisti.

Sidequest racconta degli aspetti positivi, ma anche negativi della sua vita, i quali sono messi in discussione da un processo di rinnovamento e crescita personale. Da quando è diventato padre, infatti, tutto ciò che non ha a che fare con la sua vita da genitore è una “side quest”. Questo termina nasce nel mondo dei videogiochi – l’hobby preferito dell’artista – e significa “missione opzionale” o “missione secondaria”, cioè tutto ciò che non ha a che fare con la trama principale del videogame, ma è utile per ottenere punti extra o altri vantaggi. Ospite al podcast Artist Friendly with Joel Madden, Clifford rivela al cantante della band Good Charlotte che, in ogni momento in cui si trova con la figlia, egli riesce a sentirsi davvero un adulto, ma quando non è con lei, torna ad essere il sedicenne agli albori della sua celebrità.

“Qualche anno fa, pensavo di aver già affrontato molti periodi duri, ma tutto ciò svanisce quando hai una figlia. Quando diventi padre, tutto inizia a diventare davvero complesso, si incontrano le vere difficoltà, perché devi garantire una vita sana a tuo figlio”

Michael Clifford al podcast Artist Friendly with Joel Madden

Ecco perché, forse, quando è con Lua, Michael diventa più severo, più pragmatico e realista come non è mai stato. Per lui, afferma durante l’intervista, è importante che sua figlia abbia una sua routine, quella routine che il Michael sedicenne (appena diventato famoso, con centinaia di concerti in giro per il mondo con i suoi tre migliori amici) non ha potuto rispettare.

Ma Sidequest non parla solo della sua vita da padre, anzi, è un tema che non vuole essere predominante, ma si riesce a percepire in ogni traccia, soprattutto nei brani in cui si affronta il tema dell’identità e dell’essere sé stessi:

“Con mia figlia ho imparato il significato di autenticità. Osservarla mentre fa delle esperienze semplicissime, mi fa vedere le cose da una prospettiva diversa. Guardare la meraviglia nei suoi occhi mentre gioca per trenta minuti con una semplice bottiglia d’acqua mi fa desiderare di tornare a quei momenti ricchi di significato, ma anche di semplicità”


Michael Clifford al podcast Artist Friendly with Joel Madden

Michael Clifford e il rapporto con l’autenticità

La scrittura dei brani di Sidequest è iniziata cinque anni fa, mentre alcuni di essi sono stati terminati poco prima della pubblicazione dell’album stesso. Proprio per questo, i testi delle canzoni risultano essere una fedele testimonianza degli anni della sua giovinezza, fino al presente, in cui è diventato marito e padre. L’obiettivo di Clifford è quello di essere autentico, di trattare anche temi più complessi come la mancanza di autostima e la colpevolizzazione di sé stessi per gli errori e le esperienze del passato, ma senza prendersi troppo sul serio, perché vuole che sua figlia ascolti l’album con il sorriso.

Ospite al podcast “Zach Sang Show”, Clifford si apre su questo tema, chiedendosi se, quando la figlia sarà adolescente, lei continuerà ad apprezzare la musica del padre. Proprio il singolo “Cool” è la traccia che la piccola Lua apprezza di più ed è la canzone in cui Michael ripercorre gli anni come membro dei 5SOS, tra episodi più divertenti e “cringe, cercando di trarne il lato positivo, di accettarli come parte del suo percorso. In questo brano, inoltre, esprime gratitudine nei confronti della moglie Crystal Leigh, che va oltre alla sua “stranezza”, amandolo proprio per ciò che lo rende unico. Egli si chiede, infatti, come possa esistere una persona così, estendendo tale quesito anche ai suoi fan. Tale canzone mostra perfettamente il sentimento di mancanza di autostima che l’artista prova, nonostante la sua carriera e nonostante il far parte dei 5 Seconds of Summer gli abbia permesso di comprendere le sue potenzialità. Questo tema ci accompagna anche in uno dei brani più toccanti ed emotivi dell’album, “Enough”. Attraverso questa canzone, l’artista parla del disprezzo nei propri confronti e si colpevolizza per gli errori del suo passato.

Michael Clifford e le emozioni

Un altro brano altrettanto emotivo è “Killing Me For Always”, realizzato in collaborazione con il DJ e producer Porter Robinson. Clifford è sempre stato un grande fan di Robinson, finché un videogioco li ha portati a diventare migliori amici. Da consigliere musicale, Robinson ha deciso di collaborare all’album in maniera molto casuale, realizzando un brano completamente diverso da ciò che ci si sarebbe aspettati. La prima traccia di Sidequest pare affrontare il tema della fiducia, con una metafora intensa di vulnerabilità emotiva, tradimento e dolore relazionale. L’immagine dei castelli, del giardino e del sangue servono a rappresentare il sé interiore dell’autore, la sua difesa emotiva e il danno subito. È presente un dialogo implicito tra chi soffre e chi causa dolore.

ConGive Me a Break! e “Fashion”, invece, si fa un viaggio nel passato, ripercorrendo nostalgicamente lo stile pop-rock e pop-punk che contraddistingue i 5 Seconds of Summer. In particolare, “Give Me a Break!” parla del tema dell’estrema curiosità dei fan che si interessano alla sua vita in modo incomprensibile per l’artista, pur esprimendo gratitudine. Il video musicale è molto peculiare, perché unisce il mondo delle fanfiction con la trama di “Death Note”, il noto manga e anime. Si narra, infatti, la storia d’amore fittizia che nasce tra Michael Clifford stesso e Awsten Knight, il cantante della band Waterparks con la quale collabora per questo brano.

Con “Fashion”, invece, si incontra nuovamente il tema della fiducia e delle relazioni disfunzionali, ma è il sound del brano a sembrare perfettamente aderente alla musica dei 5SOS del passato, e proprio per questa ragione, ha fatto breccia nei cuori dei fan storici.

Veniamo, infine, alla canzone forse più emotiva e impegnata dell’album: “Eclipse”. L’ultima traccia è dedicata alla figlia Lua. Sentiamo le sue prime parole e le sue risate in sottofondo e ci permettono di vivere tutti quei momenti che, per Michael, sono magici.

“Volevo catturare tutti quegli infiniti attimi di stupore in cui mia figlia gioca con una bottiglia d’acqua come se fosse la cosa più interessante del mondo, oppure quando annusa con gioia ogni singolo fiore che incontriamo durante le nostre passeggiate”

Michael Clifford al podcast Artist Friendly with Joel Madden

Per fare ciò, la cantautrice Sierra Deaton (tra l’altro, moglie di Luke Hemmings, compagno dei 5SOS) è sembrata la persona perfetta per tale compito.

“Ho chiesto a Sierra di comporre con me perché è una delle persone che hanno visto i diversi capitoli della mia vita. Mi ha conosciuto quando ero solo un ragazzo e mi conosce adesso che sono padre. Ha visto la mia persona evolversi”.

Michael Clifford al Zach Sang Show

Con Sidequest, Michael Clifford offre ai fan uno sguardo intimo e autentico sulla propria evoluzione, dalla giovinezza piena di dubbi ai complessi ruoli di marito e padre. L’album riesce a coniugare momenti di leggerezza e nostalgia per il passato con riflessioni profonde su autostima, vulnerabilità e identità. Tra collaborazioni inaspettate, esperienze videoludiche trasformate in metafore e brani dedicati alla figlia Lua, Clifford costruisce un percorso musicale che è allo stesso tempo personale e universale, capace di emozionare chiunque abbia provato la gioia e le difficoltà della crescita. In questo modo, l’artista dimostra che ogni “side quest” della vita – anche le più piccole – può diventare un tassello fondamentale per comprendere sé stessi.

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