Ogni tempo è stato affrontato da molti conflitti bellici per i più svariati motivi: economici, etnici, politici, sociali, ideologici e la lista potrebbe essere molto lunga. Ma prima di affrontare qualsiasi discorso sulle guerre e sui tempi che varie generazioni stanno affrontando, come in questo momento senza dimenticare il passato, occorre rendere ovvio il significato del termine guerra.

La guerra è un conflitto tra Stati per la risoluzione di una controversia internazionale più o meno motivata, derivato dalla parola werran ovvero mischia . Dopo la Seconda Guerra Mondiale viene sostituito dal termine conflitto armato, avendo molti riflessi nella cultura, arte, costume etc..

Ogni guerra ha inciso in modo determinante su aspetti e strutture della società in cui dei soggetti si trovano a vivere.

La guerra che affronteremo attraverso questo articolo ci porta a riflettere anche sullo scontro bellico tra Russia e Ucraina, iniziato nel febbraio del 2022 da Putin, per avere i pieni poteri sull’effettuare operazioni militari all’estero, avendo il lascia passare dalla Duma di Stato e dall’Assemblea Federale.

La guerra

24 febbraio 2022 Putin ha annunciato un’operazione militare speciale nel Donbass.

Inizia l’invasione.

Il resto è storia dei nostri giorni rimbalzata dai media in ogni modo: immagini veloci fatte di giornalisti che tentavano di dare più informazioni possibili: esplosioni e esseri umani in fuga per salvare la loro vita, ma la guerra è anche raccontata dalla letteratura e narrazione attraverso delle vicende che dipingono lo stesso scenario delle immagini mediatiche di cui parlavo prima.

Non c’è posto per l’amore, qui di Yaroslav Trofimov edito da La Nave di Teseo .

Yaroslav Trofimov

Yaroslav Trofimov giornalista e scrittore di origine ucraina corrisponde per il Wall Street Journal ma anche finalista per il Premio Pulizer, che in questo romanzo affronta in prima persona la storia dell’adolescente Debora e la carestia ma anche lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale.

Stiamo parlando di una guerra ma anche di tante guerre, come degli involucri, cerchi concentrici che diventano sempre più grande in questa narrazione dove i personaggi diventano capaci di grandi cattiverie, ma quando la desolazione del territorio diventa più aspra anche la desolazione dell’anima prende il sopravvento.

Consiglio questo libro come strumento narrativo per capire i personaggi ma anche i territori di una guerra che ha raggiunto il nostro pensiero, così attraverso questa vicenda sarà possibile analizzare quello che ogni guerra porta in auge, ma soprattutto avendo un’analisi critica più attenta delle vicende che stiamo vedendo e non solo.

Debora, cattura dall’inizio l’attenzione di ogni di noi, per crescere diventando straordinaria attrice di una vicenda che assomiglia a altre o forse ci stupisce nel particolare.

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