Dopo il sold out al Viper di Firenze e un esplosivo live set al Fabrique di Milano, Rancore continua la stagione indoor in tutta la penisola per presentare, in uno show immersivo, il suo ultimo lavoro, Xenoverso, che è molto di più di un disco.

Padrino di ReWriters, riscrittore dell’immaginario e ReWriters Game-changer del mese di febbraio (avrò l’onore di intervistarlo lunedi 6 febbraio alle 15iscriviti gratuitamente qui), proprio adesso è al centro delle scene italiane con un’opera d’arte veramente potente, disponibile sulle piattaforme digitali, su CD e 2LP: pura eccellenza poetica e filosofica. Mi sono ascoltata le 17 tracce fino a far sanguinare le orecchie – la mia preferita su tutte è Le Rime (Gara tra 507 parole).

A partire dal titolo, l’album è un lavoro di riscrittura: infatti, la parola Xenoverso è coniata da Rancore stesso. E’ un composto di xénos, che in greco antico significava straniero, ospite, e versus, dal latino vertĕre, che significava volgere.

Insomma, lo xeno-verso è un ambiente che contiene tutto ciò che è inclassificabile nell’insieme dei corpi e dei fenomeni del nostro Universo:

Sono nato in un’epoca incastrata nel presente – dice Rancore – dove la verità è imprigionata in ciò che è tangibile e dimostrabile. Esistono tante cose che non conosciamo, tante storie che si muovono fuori dal nostro presente, tante vite che viaggiano fuori dalla nostra realtà quotidiana e tanti mondi nascosti dietro gli angoli dell’Universo. Ho cercato una parola che riuscisse a sintetizzare questa sensazione, una parola che desse una casa a tutto questo. L’ho trovata in Xenoverso e ho dovuto navigare tanto per arrivarci. Come in un diario di bordo ho deciso di scrivere, di cantare, di fotografare, di disegnare questa lunga avventura. Xenoverso è un mondo che parte da un disco ma che forse può andare oltre. Tra piante, animali, sistemi, leggi fisiche, storie ed avventure, sono qui per raccontarvi tutto. Sperando che, anche in questo caso, sia la fantasia il vero motore per descrivere la realtà“.

Questo disco arriva dopo la duplice esperienza al Festival di Sanremo: nel 2019 al fianco di Daniele Silvestri come co-autore del pluripremiato brano Argento vivo, e successivamente nel 2020 con la sua Eden che gli è valsa la vittoria del premio Sergio Bardotti per il miglior testo.

Anticipato dalla trilogia di brani Lontano 2036, X Agosto 2048 e Arakno 2100, seguiti dall’ultimo estratto Le Rime (Gara fra 507 parole), Xenoverso vuole essere il nuovo manifesto del rapper che concepisce un viaggio tra rime e versi, tra realtà e fantasia, sfidando i concetti di tempo e spazio (consiglio di fare l’esperienza immersiva qui).

Nell’album, oltre ai brani Eden prodotto da Dardust ed Equatore feat. Margherita Vicario, figurano anche episodi prodotti, tra gli altri, da Dade, d.whale, Michelangelo, Meiden e Jano (già al fianco di Rancore nel precedente Musica per Bambini), oltre alla presenza di Nayt con un featuring nel brano Guardie&Ladri: mica cippa.

Tecnica, potenza e sincerità continuano a contraddistinguere il suo rap articolato, pieno di suggestioni che aprono a infinite possibilità di lettura perchè, come recita il nostro claim, un punto di vista, in fondo, è solo la vista da un punto.

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