Vorrei dedicare il mio primo articolo su #contrattempo parlandovi di Brian Eno e del suo ultimo lavoro discografico Mixing Colours, appena uscito, che ha realizzato con il fratello Roger.

Per chi non lo conoscesse Brian è considerato l’inventore della musica minimalista e sicuramente questo album, della durata non trascurabile di un’ ora e quindici minuti, è una scoperta di due mondi, quello di Brian e Roger che si incontrano e si abbracciano.

Si tratta di un viaggio quasi spirituale che si deve fare ascoltando l’intero album. Il primo passo è stato di Roger che suonava singoli brani e li registrava usando una tastiera MIDI. I brani nascono 15 anni fa, senza l’idea di fare un album, Roger inviava il materiale che riteneva più interessante a Brian che ci lavorava. Ogni brano riporta ad un colore, ed effettivamente ascoltando si viaggia in un mare timbrico e sensuale che ricorda spesso la musica del francese Erik Satie.

Roger dice: “Più ascolti questo album, in particolare con i mondi favolosi che Brian ha creato, più riesci a camminare e ad ambientarti nel suo enorme paesaggio.” La poetica di questo lavoro si intuisce anche dalle parole di Brian: “Fra gli strumenti classici il clarinetto rappresenta una piccola isola di suono, la viola un’altra e il pianoforte a coda ancora un’altra. Ogni strumento è un insieme finito di possibilità sonore, un’isola nell’oceano illimitato di tutti i possibili suoni che potresti fare. Quello che è successo con l’elettronica è che tutti gli spazi tra quelle isole vengono esplorati, producendo nuovi suoni che non sono mai esistiti in precedenza. È stato un grande piacere per me esplorare quell’oceano con le composizioni uniche di Roger”.

Mi piace molto la creatività che si trova in tutta l’opera, anche nei dettagli solitamente più trascurati. Molto bella la copertina dell’album dell’artista Dom Theobald. Ho apprezzato molto anche la volontà di interazione con i propri fan attraverso un concorso che prevede la possibilità di girare un video, anche da smartphone, ispirato alla musica dell’album. Il video deve esprimere un momento di rilassatezza, per esempio a casa con scene lunghe, fruscii di foglie, momenti di tranquillità. Undici video saranno scelti per accompagnare le musiche di Mixing Colours.

E ancora una volta la scelta della lentezza diventa pretesto per un pensiero profondo e di bellezza che la frenesia della nostra società ci ha rubato.