Tenetevi pronti. Il 2020 è stato un anno lento, difficile e stagnante. Pochi giorni dopo Natale, i numeri cambieranno. L’anno 2021 si accompagna con speranze per un mondo migliore. Per qualcuno saranno speranze realistiche, per altri più astratte, speranze di maggiori opportunità di crescita, di conoscenza, di svago, di incontro, di viaggio e tanto altro. Così, all’avvicinarsi del 2021 si presenta davanti a noi un’iniziativa unica e affascinante nella capitale tedesca: lHumboldt Forum di Berlino, un centro culturale per arte e scienza. La data di apertura è adesso ufficiale: il 17 dicembre 2020. Solo tra pochi giorni il forum sarà inaugurato, aprendosi completamente al pubblico appena il Covid darà il via. Questo spazio nuovo, il cui progetto fu già avviato nel 2013, non solo crea una possibilità di incontro, un luogo di condivisione culturale, ma invita il pubblico, il turista innamorato dell’arte, a conoscere la storia della città che lo ospita, ascoltando Berlino.

Il luogo sul quale si erge lo stupendo Palazzo, adesso diventato museo del mondo, porta con sé un bagaglio di 500 anni di storia, metamorfizzandosi da castello quattrocentesco a museo di arte, performance e molto altro. Come vediamo nei tempi moderni, solo l’effimero è costante, il resto ha bisogno di uno sviluppo occulto e onnipresente. Danneggiato dalle bombe della Seconda guerra mondiale e dopo aver offerto protezione e conforto ai reali di Prussia e a diversi imperatori tedeschi, questo monumento storico si è rimesso in piedi. Di questa innovazione esaltante, vi lascio continuare la scoperta.

Questa magica, grandiosa costruzione, non si limiterà ad accogliere mostre di ogni stile, ma anche danza, cinema e ogni altro tipo di performance. Il tema ruota intorno alla società e alla politica, sottolineando i contenuti principali del luogo: storia, architettura e colonialismo. Quest’ultimo tema deriva proprio dal nome conferito all’edificio, quello dei fratelli Wilhelm e Alexander Von Humboldt, simboli cosmopoliti, esploratori multidisciplinari tra Settecento e Ottocento.

Rivolgendosi al pubblico con tali temi, l’attenzione dello sguardo si pone sull’importanza di una storia condivisa, che dagli anni dei fratelli Humboldt si trascina fino al nostro presente. In tempi come i nostri, tradizioni e passato hanno ruoli essenziali nello stimolo e nella continuità del nostro sentimento europeo, cosmopolita, dell’essere insieme, in un pezzo di terra riconosciuto da tutti noi per la sua storia.

L’ Humboldt Forum di Berlino non si accontenterà di esporre arte già realizzata, ma sarà uno stimolo per il suo pubblico a diventare parte delle dinamiche di scoperta e di ricerca che nutrono il nostro mondo creativo. Questo sorso di energia fa appello a tutti gli individui amanti di arte, storia e cultura. Nell’incontro si trova uno sguardo nuovo sulla nostra cultura, con la quale ci mescoliamo in città sempre più globalizzate, per incontrare l’altro. Da italiana e italiano, in effetti, si crea già una prima connessione tra questo spazio situato su un’isola, sul fiume Sprea, che è cuore dei musei berlinesi, e il suo architetto Franco Stella, proveniente dalla nostra bella Italia. Questa collocazione, così come la sua grandiosa struttura, apre gli occhi a un sogno artistico, in cui si potrà re-immaginare la storia passo dopo passo, luogo dopo luogo sulla medesima isola. In questo modo, isolati sulla terra del nostro continente europeo, si condivideranno rituali di danza, temi cinematografici, storia di colonialismo e passato ostile. Tutto ciò apre la porta a un’enfatica energia, anche se occulta o effimera, al ricordo delle nostre origini, dai cui errori prendiamo lezioni e dalla cui bellezza prendiamo ispirazione, per ricostruire insieme un futuro nuovo.

 Questo progetto da 690 milioni di euro, viene annunciato ai cittadini europei con orgoglio, con aspettative coinvolgenti e innovative. Il sentimento e le opportunità di conoscenza, stupore e cultura continentale che offre questo programma, innovativo in una maniera unica, si estende per le sue future istituzioni partner: lo Stiftung Preußicher Kultuerbesitz, il Kulturprojekte Berlin, lo Stadtmuseum Berlin e la Humboldt-Universität zu Berlin. La ricerca e il lavoro di queste istituzioni saranno di grande valore e prestigio al forum, il quale basandosi sulla creatività e la storia, svolge un ruolo rivelatore, immaginativo. Varie mostre, disponibili sin dall’apertura, sia per più giovani che per i più agé, sono già state annunciate – ma vi lascio scoprire questo universo da soli. Non dimentichiamoci che in questi mesi, in questi anni irrequieti nei quali tutto sembra così remoto, lo spazio artistico, la mente che sogna, che re-immagina, ci resta sempre vicino.
Il nuovo forum di Berlino raggruppa tutte le speranze di confronto e di interscambio in un unico grande monumento. In un passato vicino, dopo essere stato la casa del Re di Prussia e di vari imperatori tedeschi, questo luogo è adesso la casa artistica del cittadino europeo, di colui che osa immaginare, e siete tutti invitati per una prima visita.

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