“Non possiamo tornare alle vecchie fallimentari pratiche. Per affrontare le crisi del nostro tempo, dai mutamenti climatici all’emergenza legata al coronavirus, la cura è una conversione ecologica radicale di economia e società, che comprenda una lotta senza quartiere alle diseguaglianze, un potenziamento della sanità pubblica universalistica e della vera prevenzione, nel solco tracciato delle Nazioni Unite per il 2030, con i 17 obiettivi strategici per la sostenibilità (SDGs)”.

Annalisa Corrado, ingegnera meccanica, responsabile con la società AzzeroCO2 di progetti di riconversione ecologica e di risparmio energetico e portavoce di Green Italia, festeggia in questi giorni la prima ristampa del suo libro “Le ragazze salveranno il mondo” (ed. People) con un post su Fb in cui racconta “la follia di farlo uscire ad aprile 2020, in piena pandemia, attraverso ogni singola presentazione virtuale, passando per le recensioni, le interviste, i passa parola, i commenti, e finalmente con le prime presentazioni “de visu” (seppur con sacrosanto distanziamento)… Un continuo flusso di energia che rimbalza, ritorna, riparte e si amplifica, come non mi sarei mai aspettata. Un’energia di testa, cuore e carta (!) che si è sparsa tanto da doverlo ristampare”.

Il successo di questo piccolo libro prezioso, che racconta di piccole e grandi donne che hanno difeso la natura e il futuro del pianeta, sta soprattutto nella sfida che ha lanciato: “Malgrado il potere crescente degli spacciatori di egoismo, malgrado i negazionisti, ancorati a un passato che ha già saccheggiato presente e futuro – racconta Corrado – sembra che stia scorrendo sotto traccia, inarrestabile, un’energia nuova: una consapevolezza verticale, finalmente, che mette nelle mani di ciascuno la responsabilità di riprendere le redini del mondo, prima del diluvio”.
Pagina dopo pagina Corrado insegue la fiaccola che brilla nelle mani di Greta e di alcune delle donne che l’hanno tenuta accesa fino ad ora, impedendo a forze apparentemente invincibili di spegnerla. Si parte da Rachel Carson, la donna che sconfisse le multinazionali del DDT, passando per la premio Nobel Wangari Maathai, l’instancabile attivismo di Jane Fonda, fino alla mobilitazione più recente di Alexandria Ocasio-Cortez e Greta Thunberg: un’alleanza intergenerazionale tra donne che non smettono di combattere per difendere l’ambiente.

“Ho parlato di fiaccola, perché Greta Thunberg ha il merito di aver dato luce ad alcuni temi importanti a livello mondiale, mentre purtroppo alcune persone ambientaliste hanno avuto una reazione negativa nei suoi confronti, quasi a dire: ‘noi queste cose le diciamo da 30 anni’. Lo trovo assurdo: io ci vedo una battaglia intergenerazionale, trasversale e che finalmente ha una grande risonanza grazie al successo di questa ragazza e delle ragazze e ragazzi di Fridays for Future che ci spingono a un risveglio collettivo manifestando e portando tra i banchi e nelle piazze la loro preoccupazione”, spiega ancora Corrado.

Il 20 agosto gli scioperi di Fridays For Future, le proteste per il clima che Greta Thunberg ha iniziato da sola, appena quindicenne, davanti al palazzo del parlamento svedese, hanno compiuto due anni. L’attivista ha incontrato, insieme a una delegazione di giovani scioperanti, la cancelliera tedesca Angela Merkel, per chiederle, da presidente di turno dell’Unione europea, di fare la differenza nella lotta ai cambiamenti climatici: “C’è da dubitare che la Greta di due anni fa avrebbe potuto immaginare la potenza dell’onda anomala generata dalla sua protesta, nata dalla rabbia e dalla frustrazione di vedere che nessuno stesse facendo abbastanza per garantire alle persone della sua età un futuro”, ha spiegato Corrado in un recente editoriale, raccontando lo storico incontro. “Questo lavoro capillare ha fatto sì che durante gli scioperi mondiali per il clima milioni di persone siano scese in piazza: il 15 marzo 2019 in più di duemila città, in più di 120 paesi, in ogni continente (solo in Italia, le manifestazioni hanno coinvolto oltre un milione di persone)”, ricorda l’ingegnera.

Dice Greta: “Nessuno è troppo piccolo per fare la differenza. Se alcuni ragazzi ottengono attenzione mediatica internazionale solo perché non vanno a scuola per protesta, immaginate cosa potremmo fare tutti insieme, se solo lo volessimo veramente”.
Il libro di Annalisa Corrado insegna come hanno fatto le ragazze che hanno voluto fare la differenza, e ci sono riuscite.

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