
La marca del consumatore e il rapporto consumatore – produttore
La marca del consumatore è il nome di un'associazione di attivisti che ha inventato un modo rivoluzionario di essere consumatori.

La marca del consumatore è il nome di un'associazione di attivisti che ha inventato un modo rivoluzionario di essere consumatori.

E' da un'intuizione di Gaston Hochar che nasce la cantina Chateau Musar, per eccellenti vini naturali forti di una storia millenaria radicata in una terra perfetta.

La fame del mondo dipende dalla capacità di redistribuire l'abbondanza di cibo e di ricchezze naturali. Ma come si risolve il problema?

In Europa sono sempre più numerosi i segnali di aperture verso gli OGM, con decisioni e delibere che minacciano convinzioni e valori storicamente alla base del modello europeo. Ma perché dobbiamo temere gli OGM?

La filiera del cioccolato è costruita su numerose ingiustizie e casi di sfruttamento sapientemente messi in luce in uno degli episodi della seconda stagione di Rotten.

Il design è uno strumento efficace per definire un nuovo equilibrio tra cultura e territorio, contribuendo a risolvere molti dei paradossi della società moderna.

L'agricoltura sociale è una risposta importante e utile all'agricoltura illegale, basata sullo sfruttamento dei lavoratori e sull'inquinamento. Ma che dice la legge in proposito?

Dopo aver viaggiato in tutto il mondo, questa donna torna alla sua Bologna con il progetto "Cucina curiosa": una contaminazione concettuale, e non solo, con le scoperte e le esperienze quotidiane di tutto ciò che non si conosce.

Si parla sempre più spesso di TTIP, CETA, Mercosur... Sono sigle di accordi internazionali bilaterali. Ma a cosa servono davvero questi trattati? Non bastano le regole internazionali già in vigore?

I Marchesi Antinori e la responsabilità dell'appartenenza a una famiglia antica, che risale al tempo dell'Arte minore dei Vinattieri.

In nome di interessi pubblici di particolare rilevanza è necessario comprimere alcune libertà economiche. Ecco il senso delle denominazioni di origine.

Chateau Musar è una cantina libanese riconosciuta come un’eccellenza nel mondo dei vignaioli naturali. Un vino così può far crollare ogni remora.

C'è una Commissione che dà le carte nell'ambito della sicurezza alimentare. E' la Codex Alimentarius Commission. Ma alzi la mano chi la conosce.

Il Green New Deal nasce dal basso con movimenti di opionione, investe le istituzioni, e torna alla società civile. Un modello paradigmatico di regolazione glocal.

Un vino che nasce da uno scambio, di cui gli insetti sono parte integrante. Vi presento Gobugsgo!

Le cultivar sono tipicamente toscane: moraiolo, frantoio e leccino. L’elevata qualità di questo olio evo bio si ottiene con la raccolta rigorosamente a mano e con frangiture giornaliere

Le etichette sono importanti, perché riducono il problema delle asimmetrie informative tra produttore e consumatore. Ma occorre fare le dovute distinzioni...

La Politica Agricola Comune (PAC), va reindirizzata verso una transizione agroecologica. Tre regolamenti sono in fase di discussione.

La recente pubblicazione di Amir e Laila Kassam ci svela che la malnutrizione nel mondo non dipende dalla scarsità di cibo.

Un vino che nasce in una vigna in città, ad Empoli, grazie all'ostinazione di quattro vignaioli dotati di intuito e di un pizzico di follia.

Carne si o carne no? E' la questione a cui vegani e vegerariani hanno già risposto da tempo. Eppure l'UE ora lancia una campagna per aumentarne il consumo.

Un racconto inedito per parlare di un vino unico, con una strizzata d'occhio allo storytelling enologico. E a un romanzo su amore e vino.

La chiave per stare bene è prevenire. E per farlo bisogna sapere quali prodotti fanno meno male. Perché una cosa è certa, ogni cibo ha la sua dose di veleno.

L'agricoltura è una delle maggiori cause di inquinamento del nostro pianeta. Per ridurre tale impatto nasce la Dichiarazione di Glasgow.

La Carta di Milano del 2015 sembra uno strumento dimenticato. Ma l'Università Bicocca ne recupera le idee fondanti.

Che cos'è il cibo? Un piacere, un mezzo per sfamarci, un diritto, o un business? E' tutto questo insieme. Ecco perché dobbiamo trovare la sintesi.

La storia di questa bottiglia spiega perché il Timperosse 2014 Mandrarossa risulta così fresco e gentile al palato.

Nel bilanciamento tra tutela della salute e libero commercio, è quest'ultimo che ha la meglio. Ma qual è l'interesse pubblico primario?

Un incidente mi fa scoprire la valenza emotiva del cibo. Perché quando non possiamo mangiare, prima ancora della fame quello che sentiamo è la mancanza del sapore.

Nel 1800 c'erano 8mila varietà di frutta, oggi meno di 2mila. Ecco una Convenzione e un Protocollo per tutelare la biodiversità.

Scuro, viscoso, avvolgente, lo sherry Pedro Ximenez Murillo Centenary porta in sé la trasudante sensualità delle ballerine di flamenco.

L'atmosfera conta quanto quello che c'è nel piatto. L'ho scoperto con i tv dinner.

Da un vitigno che si adatta in modo sorprendente a diversi territori e situazioni climatiche nasce un vino dal nome indovinato.

Cosa succede quando vaste terre vengono vendute a grandi imprese togliendole alle popolazioni locali che le coltivano per produrre il loro cibo?

Solo con la cultura e l'informazione possiamo acquisire consapevolezza del mondo in cui viviamo e salvarlo dalla devastazione e dall'impoverimento.

Si fa presto a dire olio extravergine d'oliva, ma dietro questo capolavoro della terra ci sono disciplinari, fatiche, gioie e preoccupazioni. E poi serve l'abbinamento giusto.

Forse per la prima volta una campagna di informazione riesce a mettere spalle al muro le grandi aziende alimentari. Si può fare!

E' un frutto inaspettato, dall'odore intenso, terroso, di sottobosco. Seguitemi nella preparazione e farete un viaggio nei sensi.

Diritto al cibo e sovranità alimentare: chi decide cosa produrre e consumare? Contro gli oligopoli l'unica via è il coinvolgimento della società civile.